mercoledì 30 novembre 2016

La Parola di Dio







Che cos’è la Parola di Dio?
Prima di raccontarci la vita di Gesù, i suoi miracoli, la sua Passione e Resurrezione, l’Evangelista San Giovanni ci parla del Verbo. Ci dice che “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” (Gv 1,1), poi dice che “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. (Gv 1, 14)
Sappiamo che Dio è all’inizio di tutto e che Dio è uno e trino: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Sappiamo dunque che Gesù, il Figlio, era presso il Padre dall’inizio. Sappiamo che il Figlio si è fatto carne generato dallo Spirito Santo nel seno della Beata Vergine Maria.
San Giovanni ci rivela che il Verbo è Gesù stesso, perché è Lui che si è fatto carne ed abitò fra gli uomini. In greco la parola verbo (logos) significa “parola”. Quindi Gesù è la Parola di Dio, la Parola del Padre. Possiamo dunque dire che tutto quello che è scritto nella Bibbia si riferisce a una sola persona: Gesù. Tutta la Bibbia può riassumersi in una parola, in un nome: Gesù. L’Antico Testamento annuncia la sua venuta e il Nuovo Testamento racconta questa venuta, la sua vita sulla terra; e annuncia il suo ritorno nella gloria alla fine del mondo.

Perché leggere la Parola di Dio?
La Parola di Dio è il cibo delle nostre anime; per questo ci sentiamo bene dopo aver letto un passo della Bibbia. Come mangiamo ogni giorno il cibo della terra, così dobbiamo leggere, mangiare la Parola di Dio. È bene leggere un piccolo passo della Bibbia ogni giorno.

La Parola di Dio nell’Eucaristia
La Santa Messa è divisa in due parti: la liturgia della Parola e la liturgia eucaristica. Quando participiamo alla Santa Messa, ci nutriamo della Parola di Dio in due modi. Prima nell’ascoltarla, poi ricevendo Gesù nel sacramento della Communione. Infatti, il Verbo si fa di nuovo carne per noi nella Santa Ostia che è il Corpo di Gesù. Possiamo dunque dire che quando ci comunichiamo è come se mangiassimo tutta la Parola di Dio, tutta la Bibbia in un solo tratto. Ecco perché a volte, dopo la comunione, sentiamo che dentro di noi qualcosa è cambiato, senza che capiamo perché.


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